mercoledì, 26 aprile 2006

L'Aura e Segreto, live insieme

Ivan & L

Il 6 maggio al Conservatorio di Milano

Riapre con un appuntamento speciale la rassegna Diversi suoni al Conservatorio di Milano con un doppio concerto di due giovani artisti italiani: L'Aura e Ivan Segreto. Due i set sul palco della Sala Verdi del Conservatorio: prima canterà Ivan, poi L'Aura, con alcune immancabili incursioni nei rispettivi territori musicali e qualche sorpresa ideata per l'occasione.

Entrambi sono reduci dall'esperienza sanremese, L'aura con il brano Irragiungibile, Ivan Segreto con la canzone "Con un gesto". Per questo il loro concerto del 6 maggio rappresenta un ulteriore appuntamento di prestigio per la rassegna DiversiSuoni che finora ha visto esibirsi sul palco del Conservatorio Van Morrison, Van Der Graaf Generator, Joe Jackson & Todd Rundgren, Eels With Strings, Meg e Richard Hawley fra gli altri.Ivan

Dopo la pubblicazione del suo primo album "Porta Vagnu" votato nel 2004 dai critici musicali come "Miglior Debutto" dell'anno (Musica e Dischi), Ivan Segreto si è affermato anche sulla scena "live", passando dai piccoli jazz club degli esordi a condividere lo stesso palco di grandi musicisti quali Franco Battiato e Wynton Marsalis, che lo hanno scelto per aprire i loro concerti. Il 30 settembre 2005 è arrivato il secondo album "Fidate correnti" che ha rappresentato al meglio la crescita artistica di Ivan Segreto, i cui punti di forza stanno nella capacità di amalgamare con eleganza jazz e melodia

LPolistrumentista e cantautrice dal talento straordinario, L'aura, a un anno dall'uscita del suo album di esordio "Okumuki", ha già al suo attivo 4 singoli di grande successo ("Radio Star", "Today", "Una Favola" e "Irraggiungibile", la canzone presentata al Festival di Sanremo 2006), tantissimi concerti e un nuovo tour attualmente in corso. Nel frattempo "Okumuki", pubblicato in una nuova edizione anche in versione DualDisc, con tre brani inediti oltre il brano di Sanremo e l'aggiunta di contenuti video speciali è già da alcune settimane Disco D'oro, con oltre 50 mila copie vendute. Dal 5 maggio sarà in radio "Domani", il nuovo singolo tratto da "Okumuki".

In questa occasione ognuno dei due artisti si esibirà con la band che li accompagna in tour, la stessa vista sul palco sanremese: Ivan Segretonella formazione di trio jazz composta dallo stesso Ivan al piano e voce, Daniele Camarda al basso e Massimo Manzi alla batteria. L'Aura (piano e voce) sarà accompagnata da Alberto De Rossi - chitarra, Davide Pezzin - basso, Davide De Vito - batteria, Antonio Lanzillotti - tastiere

INFORMAZIONI
Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi"
via Conservatorio, 12 - Milano
Inizio concerto ore 21- Apertura ore 20     

(www.tgcom.mediaset.it    24-04-2006)

postato da: giusyferrante alle ore 10:42 | Permalink | commenti (10)
categoria:musica
domenica, 23 aprile 2006

Cari ragazzi,

ieri sera la partecipazione di Ivan al Globe Theatre  è stata tanto fugace quanto incisiva. Dopo aver risposto ad alcune domande fatte dalla presentatrice Lunetta Savino, ha dato inizio alla sua esibizione cantando Tre, Juninho, seguita da un favoloso assolo al piano che non ha fatto altro che riconfermare le sue straordinarie attitudini da pianista, e per concludere Porta Vagnu.

La seconda parte della serata si è svolta al The Place: le esibizioni del sabato sono all'insegna del divertimento e lo show esilarante è quello de L a Banda, composta dai musicisti resident del locale, tra i migliori artisti del panorama romano. A loro, ieri sera si è aggiunto un ospite d'eccezione:  IVAN SEGRETO. Si diletta prima al piano, poi alle tastiere, e infine alle percussioni. Regalando a tutti i buon capitati la possibilità di ascoltare Ivan in un repertorio inusuale che conferma la sua poliedricità e il suo talento. Da notare i tantissimi telefonini di ultima generazione pronti ad immortalare e registrare questa serata nata così per caso, che raramente si ripeterà.Qualcuno ammira anche la curiosità da bambino con la quale Ivan si cimenta nei diversi ruoli.

La serata continua tra balli scatenanti e canzoni da cantare a squarcia gola, che non fanno accorgere dell'avanzare delle lancette dell’orologio, ma purtroppo il direttore artistico, Antonio Pascuzzo,se ne accorge, quindi saluta i presenti e il sipario si chiude, ma non per i più beffardi dell’ora abbastanza tarda e, giustamente, perché aspettare il prossimo concerto e non approfittare della presenza di Ivan per un po’ di richieste? E’ la volta di Con Un Gesto; ed ecco il più bel  regalo, un po’ acerbo ma sicuramente d’effetto, che potesse premiare i più affezionati: si tratta della prima canzone scritta da lui in Siciliano…tutta la ristretta platea rimane estasiata, è sicuramente un ottimo lavoro che si aggiunge ai precedenti; poi Vola Lontano e Porta Vagnu.

L’orologio batte le 4, tra altrettante ore un treno partirà per Milano. E' giunto il momento dei saluti e dei ringraziamenti che gli esterno, per aver voluto condividere con noi questo nuovo frutto che arricchisce ancor di più la stima e l’orgoglio nei confronti della sua bravura artistica e anche umana; perché sono sicura che dietro a questi testi c’è una Persona speciale, profonda e meritevole con una grande capacità di comunicazione  soprattutto quando la sua voce incontra la musica prodotta dalle sue mani che ardono di passione che trasmette a tutti noi che, come rapiti, ascoltiamo e ci lasciamo cullare.

Non sempre riesco facilmente a trasferire a parole la fortuna e le emozioni che scaturiscono dall’ascolto Live. Ma credo che chi ha fatto la mia stessa esperienza non abbia bisogno di grandi perifrasi, perché il perno di tutto è lui, è IVAN SEGRETO. 

Ivan

Jam Session al The Place

postato da: giusyferrante alle ore 21:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:i racconti dei fans
giovedì, 20 aprile 2006

Ciao a tutti,

vi comunichiamo che sul sito di Radio InBlu è stato appena pubblicato il resoconto della settimana trascorsa con Ivan alla trasmissione Alta Fedeltà condotta da Paola De Simone. Lo abbiamo riportato sul blog, ma potete anche trovarlo sul sito della radio (www.radioinblu.it) cliccando su Il meglio di alta fedeltà.

Settimana dal 27 marzo al 31 marzo 2006

Disco protagonista: "Fidate Correnti" di Ivan Segreto

Quando il 30 settembre 2005 uscì Fidate Correnti, secondo lavoro di Ivan Segreto, chiedemmo immediatamente alla Sony, nella persona di Filippo Rostoni (responsabile della promozione Radio e Tv), di potergli dedicare una settimana di Alta Fedeltà. Filippo non ci negò questa possibilità, mostrandosi in teoria sempre molto disponibile. Ma la pratica fu ben lontana dal portare a compimento questo nostro desiderio. Non era la prima volta che accadeva, ma questa volta ci toccava dal vivo, perché Ivan è una delle poche scommesse musicali che siamo disposti a fare.

Così la nostra insistenza, dopo tre mesi, divenne insofferenza e chiudemmo definitivamente le “trattative”, salvo poi sentirsi dire dallo stesso Ivan che ne era addolorato. E allora tutto cambiò e l’occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo ci offrì una nuova chance. Bypassando Rostoni, grazie all’apporto stesso di Ivan, abbiamo organizzato la nostra appagante settimana.

Vi raccontiamo tutto questo solo perché vogliamo che sappiate che un disco valido come Fidate Correnti ha attirato la nostra attenzione non sei mesi dopo la sua uscita, ma molto prima. Purtroppo, però, non sempre le cose vanno come vorremmo. E ora veniamo alla nostra settimana.

Le persone scelte da Ivan sono state effettivamente tutte quelle che con lui hanno diviso oneri e onori nella realizzazione del disco, a partire dal fonico e produttore Marti Jane Robertson, al batterista Pino Li Trenta, fino ad arrivare al fedelissimo bassista Daniele Camarda. E come già accadde per Porta Vagnu, anche questa volta si è scelto di lasciare la parola ai fans, così Giusy Ferrante (con la supervisione di Emanuela Schintu) è venuta a trovarci negli studi per parlarci del neonato fans club (http://ivansegretofansclub.splinder.com).

Tutti e tre i collaboratori ci sono apparsi all’altezza di Ivan Segreto. Come lui, infatti, hanno saputo esprimere grande rispetto per la musica e per gli strumenti; propensi alla libertà d’espressione, ci sono apparsi dotati di spontaneità, semplicità e di grande dignità umana e professionale. Tutti affidati con fiducia alle stesse correnti…

Volendo però fare un distinguo tra i tre, è innegabile che la persona che più ha saputo conquistarci è stata Pino Li Trenta, il batterista. Pino ora non suona più con Ivan, la depressione lo ha allontanato dal gruppo e il suo posto è stato (momentaneamente?) preso da Massimo Manzi. Pino si è aperto con noi e lo ringraziamo, visto che non deve essere stato facile.

Di Marti, invece, ricordiamo la sua freschezza e discrezione, nel raccontarci di come abbia fatto il possibile nel lavoro di produzione per lasciare massimo spazio alla creatività di Ivan. Mentre di Daniele ci ha colpito la grande consapevolezza professionale, quella che lui stesso ci ha detto essere dote necessaria per lavorare al fianco di un artista come Segreto.

E infine i fans. Con loro abbiamo trascorso una puntata divertente e rilassata, di quelle che raramente capitano, merito della solarità di Giusy e degli spunti offerti dalle numerose mail giunte al fans club. Una su tutte: una fan, in preda alla nostalgia dei boccoli del proprio beniamino, dopo averlo visto con i capelli corti, lo ha paragonato al tronista (che brutta parola) Costantino!

Se lo abbiamo raccontato a Ivan? Certamente, anzi, crediamo stia ancora ridendo.

 

 

 

postato da: emanuelaschintu alle ore 17:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:comunicazioni di servizio
mercoledì, 19 aprile 2006

Se siete a Roma non fatevi scappare questo appuntamento con Ivan e tanti altri artisti di talento:

SABATO 22 APRILE 2006 DALLE ORE 21.00, al Globe Theatre Silvano Toti Di Villa Borghese - Largo Acqua Felix, Villa Borghese

SERATA INAUGURALE DEL WORLD BOOK CAPITAL ROMA

Il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, illustrerà le scelte e gli indirizzi del programma e insieme a scrittori e musicisti daranno inizio al World Book Capital della nostra città,
in collegamento ideale con Torino, con un programma aperto a tutti i cittadini.

Maratona di Letture e Musica: voci, canto e suoni si intrecciano per fondersi in una serata suggestiva e inedita. Insieme scrittori e musicisti tra i più amati dal pubblico
per celebrare attraverso espressioni differenti l'incanto della parola.


Sul palco del Globe Theatre si alterneranno gli scrittori Edoardo Albinati, Marco Lodoli, Melania Mazzucco, Valerio Magrelli, Giorgio Montefoschi, Emanuele Trevi, Valentino Zeichen, Vincenzo Cerami, Arnaldo Colasanti, Antonio Debenedetti, Mario Fortunato, Gemma Gaetani, Luigi Guarnieri, Raffaele La Capria, Melissa P, Lorenzo Pavolini, Aurelio Picca, Elisabetta Rasy, Enzo Siciliano, Giordano Tedoldi.

Con la partecipazione dei musicisti: Ivan Segreto, Pacifico - Ardecore, Magoni & Spinetti - Fausto Mesolella, Têtes de Bois

E il gruppo di giovani poeti: Carlo Carabba, Andrea Di Consoli, Massimo Gezzi, Marco Giovenale, Marco Mantello, Jacopo Ricciardi, Vanni Schiavoni, Sara Ventroni.


Per ulteriori informazioni visitate il sito http://www.zetema.it che si occupa dell'organizzazione dell'evento


postato da: emanuelaschintu alle ore 19:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:appuntamenti da non perdere
domenica, 16 aprile 2006

Ecco per voi un piccolo ragalo: per tutti coloro che non hanno potuto ascoltare,  il 30 Marzo 2006, il programma Alta Fedeltà dedicato al Fans Club di Ivan Segreto. Buon Ascolto

    

postato da: giusyferrante alle ore 12:20 | Permalink | commenti (10)
categoria:musica
venerdì, 14 aprile 2006

Cari amici,
abbiamo bisogno di voi! Siamo sicure che non ci deluderete!
La nostra idea è quella di pubblicare le foto fatte da voi dei concerti di Ivan in giro per l'Italia. Foto, ma anche brevi recensioni del concerto a cui avete assistito. Speriamo che questo sia un modo per coinvolgervi sempre di più al nostro e al vostro Fans Club.

Potete mandare tutto il materiale all'indirizzo del Fans Club: ivansegretofansclub@gmail.com

postato da: emanuelaschintu alle ore 16:37 | Permalink | commenti
categoria:comunicazioni di servizio
martedì, 11 aprile 2006

Fa freddo a Milano dove Ivan Segreto vive ormai da un po' di tempo ma il cantautore di Sciacca ha il cuore riscaldato dal lancio del nuovo disco "Fidate Correnti", secondo episodio discografico che segue esattamente di un anno il grande successo dell'esordio "Porta Vagnu". C'è ancora chi si stupisce di come un novello della discografia sia diventato nel volgere di un anno il nome di punta della nuova canzone jazz italiana, un nome che si inserisce a pieno titolo nel grande filone che vede gli artisti vocali di casa nostra andare a nozze con la musica afro-americana.

Due dischi in poco più di un anno, sei riuscito a trovare la tua dimensione compositiva e creativa, riesci a trovare gli stimoli per fare un disco all'anno.
«Penso che non esista una vera e propria formula. Ho avuto un po' di sollecitazioni per fare questo secondo disco. Io stesso, però, capivo che era il momento di farlo ma la mia scrittura non si è mai fermata. Ho continuato a portarla avanti parallelamente ai concerti e a tutti gli altri impegni che ci stanno intorno ad un precedente disco. La scrittura, penso, si sempre in evoluzione, è il mio obiettivo. Non ho interrotto la scrittura anche perché sapevo che c'era bisogno di mettere in piedi un secondo disco. Penso che sia anche giusto perché si presentano al pubblico le caratteristiche, le peculiarità di una persona che scrive, che vuol fare questo insomma. Non è stata una cosa difficile. E' stato un po' stressante perché gli impegni erano tanti ma non è stata una forzatura affrontare questa seconda scrittura».
Sono tutti brani nati in questo ultimo anno?
«In realtà quattro di essi appartengono ad una scrittura più rilassata: sono il singolo "Vola lontano", "Confusione soltanto", "Contrasto" e "Ridestinato". Gli altri sette sono stati scritti quest'anno».
In "Ridestinato" ti abbandoni ad una riflessione sulla posizione dell'uomo tra cielo e inferi.
«Penso che il ruolo di un musicista non sia quello di sentenziare una verità ma di essere in sintonia con le proprie inclinazioni."Ridestinato" è un testo molto intimo che attinge a quelle verità che appartengono a tutti. Il primo rapporto che si ha con la consapevolezza della fine, della morte, di questi eventi che sono molto forti…
Non è forse un po' troppo presto per pensarci?
«Non è questione di presto o tardi, è soltanto la verità delle cose. Non c'è presto o tardi, c'è solo da pensarci, bisogna porsi degli interrogativi. "Ridestinato" è una chiave di lettura, non è una risposta».
Il tuo è un Dio inserito in una religione ufficiale o è un Dio tuo?
«Gandhi diceva una cosa bellissima, che le religioni sono i rami di uno stesso albero ma alla fine il riferimento all'albero è indentico. L'unità delle religioni è una cosa in cui credo tantissimo. Sono alla ricerca, come tutti, di una mia collocazione, di un posto dove tutto ad un certo punto magicamente combaci, sia dove senti tu debba stare. Sono percorsi molto intimi e personali, è difficile stabilire un percorso».
Forse la tua vera religione è il jazz, una chiesa che non abbandonerai mai…
«Quella per me è stata una scuola di vita che ho rispettato come tale. In questo secondo disco non ci sono espliciti riferimenti al jazz, non c'è swing, non ci sono rimandi stilistici ben precisi. In tutto il disco, però, c'è un approccio creativo jazzistico che vive del momento in cui la musica viene eseguita. Il disco è stato registrato in presa diretta, ha quel tipo di imprinting, sembra quasi un disco live. E' l'unica prassi che accomuna tutti, quella dell'esecuzione e della registrazione dell'esecuzione dando per buono anche quello che non viene considerato perfettamente ben eseguito, ma fa parte dell'esecuzione del momento, merita una sua considerazione. Sono meccaniche ben consolidate che appartengono a quel tipo di cultura».
Questo approccio un po' più cantautorale si trasferisce anche dal vivo? Vuol dire che canti di più? Il tuo concerto dello scorso anno era tipico di una jazz band dove la musica aveva il sopravvento sulle parole.
«Sarà diverso il taglio dato al concerto. C'è un quartetto di jazzisti con tre musicisti dove io metto insieme la figura del cantante e del tastierista, cui si unisce il basso elettrico e la batteria, che suonano brani originali con un approccio molto libero. I brani saranno interpretati costantemente, di volta in volta. Per questa prima parte del tour, ho voluto evitare la presenza di un quarto musicista, solista come un sassofonista perché mi piaceva l'idea di dare più spazio alla voce, e sentire questo contrasto del silenzio del trio dopo un'esposizione tematica vocale. Anche tutto il disco è basato su questo tipo di esposizione. Secondo me funziona molto perché alla fine risulta un approccio molto essenziale, senza fronzoli, senza elementi in più che possono sì arricchire ma anche distogliere. Ho voluto andare al nocciolo della cosa. Alla batteria ci seguirà Massimo Manzi, noto jazzista italiano, di grande levatura avendo suonato con nomi del calibro di Pat Metheny. Per me suonare con un batterista di tale livello è una grandissima soddisfazione. Infatti non vedo l'ora di cominciare».
Userai la voce anche per raccontarti un po'?
«Non sono capace. Preferisco stare là seduto, cominciare a suonare poi alzarmi e ringraziare. Parlo sempre poco, mi viene più facile ragionare con la musica».
Sei l'esatto opposto di un tuo collega musicista della tua stessa provincia Agrigento. Sto parlando di Lello Analfino e dei suoi Tinturia.
«Ah Lello, ho diversi amici che suonano con lui. No, gli agrigentini come tutti i siciliani in genere non siamo tutti uguali. Mi piace comunque il fermento che viene dalla Sicilia. Poi c'è sempre Franco (Battiato ndr, che ha ospitato Segreto in parte del suo tour dello scorso anno), un vero faro, uno che osa sempre, che si mette sempre in gioco. In Sicilia siamo ricchi di musicisti e di persone interessanti».
Sarai in grado come Battiato di scrivere, prima o poi, una opera contemporanea tua?
«Non ho idea. Un certo tipo di cose presuppone un certo tipo di cultura ed io non ho la cultura di Franco Battiato. Io sono un musicista, lavoro con la musica. Un giorno, chissà, mi contaminerò abbastanza e sarò pronto per fare qualcosa di veramente importante. Anch'io, nel mio piccolo, dal primo al secondo disco mi sono messo in gioco. Qualcuno ha pensato che era un rischio fare un disco completamente diverso dal primo».
Ho letto su un sito che distribuisce il tuo disco e che ospita pareri degli ascoltatori un giudizio non proprio positivo di uno che ti accusa di essere troppo distaccato e che in "Fidate Correnti" manca un po' di cuore che era presente su "Porta vagnu". Tu cosa rispondi?
«Il primo disco ha sempre un respiro particolare, il secondo è più difficile per diversi motivi. In parte accolgo in maniera costruttiva questa critica, se vuoi ribadendo anche l'idea che scrivere musica è una cosa molto delicata. Io cerco di essere il più spontaneo possibile. Il nostro modo di comunicare è articolato, le verità sono sempre tante, insite nell'animo di ciascuno di noi. Forse il giudizio dell'ascoltatore è un po' affrettato ma fa capire che il primo disco ha avuto un ascolto molto forte, quindi una parte di me ha fatto cose positive. Non esiste nulla di statico, quindi sono sicuro che il terzo disco sarà completamente diverso dal primo e dal secondo e da quello che seguirà. Mi piace comunque mettermi in gioco e mantenere uno spirito divertito perché la musica è anche questa. Io la vivo come un rito».
Come è stato lavorare con Marti Jane Robertson, produttrice che in Italia ha lavorato con nomi del calibro di Ivano Fossati e Paolo Fresu?
«Ha affrontato qualsiasi problema con capacità di condivisione. C'è stato un lavoro di equipe fortissimo fra noi tre musicisti (con Segreto hanno registrato il disco Daniele Camarda e Pino Litrenta) e questo ha permesso al disco di avere quell'unità che possiede, quell'unica visione. Brani come "Juninho", "Confusione soltanto" e "Tingerei in verde" sono state una creazione collettiva, gli arrangiamenti sono stati una creazione di tutti e quattro. E' bello per un giovane musicista sapere che ci sono grandi personaggi della musica che hanno voglia di mettersi in gioco e di collaborare, senza sentenziare dall'alto della sua posizione. E' la cosa che fa andare avanti la musica in questo paese».
Quando varcherai l'oceano e suonerai in America?
«E' una bella domanda (ride) ma io questo non lo so. Mi piacerebbe, mi sto muovendo per canali alternativi nel senso di sfruttare il contatto con amici che vivono là da tempo e andare ma suonare lì svincolato dal mio essere musicista in Italia. Chissà, in futuro, si possono creare situazioni gratificanti nel senso di un certo tipo di riconoscimento. Ogni cosa al suo tempo».

(30 novembre 2005  www.blumedia.info)

postato da: giusyferrante alle ore 11:37 | Permalink | commenti
categoria:musica
lunedì, 10 aprile 2006

Ciao a tutti,

Vi segnalo un articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 1° aprile 2006, che potete trovare al seguente indirizzo:   http://www.theplace.it/immagini/stampa/060401_corrieresera.jpg

postato da: emanuelaschintu alle ore 18:54 | Permalink | commenti
categoria:musica
venerdì, 07 aprile 2006

Ciao a tutti,

Gli iscritti al Fans Club crescono sempre di più giorno dopo giorno! Vi ringraziamo calorosamente!
Per tutti quelli che hanno qualche difficoltà a registrarsi al blog lasciamo queste "istruzioni per l'uso", che potete trovare anche sul sito 
www.splinder.com:

Registrarsi ai servizi di Splinder è semplicissimo, segui questi tre veloci punti e completerai la procedura in un minuto.

 1)  Dalla HomePage fai click sul bottone "crea il tuo blog" per andare alla
pagina di registrazione.

 2) Qui ti verrà richiesto di scegliere un nome utente, una password (da scrivere due volte per evitare errori!) e un indirizzo mail a cui mandare la mail di conferma.

Inoltre potrai leggere l'informativa sulla privacy, le condizioni di utilizzo e scegliere se iscriverti alla newsletter di Splinder per essere sempre aggiornati sulle novità del servizio.

3) A questo punto prima di inviare la registrazione è necessario ricopiare nella text area le lettere dell'immagine che si trova nel box "Verifica la Registrazione". Questo serve per evitare le registrazioni automatiche ;-)

Dopo aver confermato ti verrà inviato un messaggio all'indirizzo mail indicato in registrazione contenente un link (da cliccare o da incollare sul browser) che serve per perfezionare la procedura.

Ora puoi finalmente entrare su Splinder loggandoti dalla homepage con il nome utente e la password che hai scelto!

Con questa registrazione puoi finalmente usufruire di tutti i servizi basic e avanzati per il blog.
Registrarsi è utile anche se al momento non vuoi aprire un blog: per lasciare commenti con il proprio nome/nick e il proprio sito, per avere un profilo, poter contattare gli altri utenti e chattare con loro e tanto altro.

 

 

Vi ricordiamo anche l'email ufficiale del fans club a cui potete rivolgervi per qualsiasi informazione ivansegretofansclub@gmail.com   e a cui potrete farci pervenire i vostri indirizzi email per ricevere la nostra newsletter.


 

postato da: emanuelaschintu alle ore 18:14 | Permalink | commenti (7)
categoria:registrazione al blog
mercoledì, 05 aprile 2006

Ciao a tutti,
siamo state contattate da "Punta del Faro", il forum che raccoglie i Fans di Mario Venuti, per istituire anche con loro un gemellaggio.
Andate a visitarlo su:

it.groups.yahoo.com/group/Punta_del_faro

Mario Venuti

postato da: giusyferrante alle ore 18:37 | Permalink | commenti (9)
categoria:gemellaggi del fans club