Gustatevi il racconto di Barbara. Intanto colgo l'occasione per ringraziarla.
UBI JAZZ Scorzè (VE) Villa Conestabile 10 Luglio '06
A tutti voi che amate la musica di Ivan Segreto,
la serata è stata ideale dal punto di vista del clima (almeno per chi era comodamente seduto ad ascoltare!) , luna piena in un cielo limpido e stellato, giardino settecentesco incantato, pubblico intimo e caloroso che ha davvero apprezzato lo stile originale e coinvolgente di Ivan.
Io sono stata la prima ad arrivare mentre erano ancora in corso le prove. Da fuori ho subito visto il suo pianoforte e di spalle lui, che emozione!!!!! era la prima volta che lo vedevo dal vivo, vederlo lì in carne ed ossa così vicino non mi sembrava vero.
Ovviamente non mi hanno permesso di entrare subito e mio malgrado sono dovuta andare a caccia di un bar aperto ( di lunedì sembrava un'impresa impossibile in quel paese!) per bere qualcosa e attendere l'apertura della biglietteria. Sono tornata giusto 5 minuti troppo tardi, a causa della distanza che ho dovuto percorrere a piedi per scovare il mitico bar aperto, e i posti centralissimi erano già stati occupati, argh!!!!!!!, mi sono dovuta accontentare di quelli pur sempre in prima fila , ma spostati lateralmente, cosicchè mi trovavo alle sue spalle e il viso potevo vederlo solo di profilo purtroppo.
Alle 21.25 c.a. è entrato in scena Ivan seguito dal bassista Daniele Camarda e dal batterista, con stampelle!!!!, Massimo Manzi.
Il palco vicinissimo alla prima fila, lui con maglietta rossa e jeans, faccia da ragazzino timido e capelli a zazzera, mi veniva l'istinto, che ho dovuto frenare!!, di andargli vicino e salutarlo con due baci, come un caro amico che non vedi da un pò.
Dopo un breve "buonasera...che bella serata!" guardando al cielo, ha presentato i musicisti e si è tuffato nelle sue note, in quella dimensione che gli appartiene come nessun'altra e dove sfoga tutte le sue emozioni e la sua vera intima natura.
Avvio con il pezzo sanremese che ha poi eseguito anche come terzo ed ultimo bis in versione diversa e poi...che vi devo dire??? io mi sono persa nel fiume dolce delle sue note, rapita dal susseguirsi in crescendo delle sensazioni uniche offerte dalla musica e dalla sua calda voce istintiva ma unica, mi sono letteralmente sdilinquita nel momento della mia preferita Fidate Correnti, e inebriata poi con il riarrangiamento di Porta Vagnu, il primo grande amore!!!
Credo abbia suonato tutto il secondo album e 3 o 4 pezzi del primo ma potrei sbagliarmi perchè per me è stato tutto un unico, squisito, ininterotto godimento della sua musica.
Improvvisamente ridestata dal suo alzarsi in piedi e dire :"Bene con questo pezzo noi vi salutiamo, grazie" Ma come??!!!! Io non ero pronta ancora alla fine, ne volevo ancora e ancora...tre inchini abbracciati, grandi e prolungati applausi e puf! spariti i musicisti.
Acclamazione a piene mani ed eccolo tornare, solo soletto, per un pezzo a solo di pianoforte e voce, da brividi nonostante la temperatura elevata, poi il rientro del gruppo e ultimo bis.
Ancora applausi, saluti, bla bla del sindaco e geniale idea di richiamarli per un ringraziamento, stretta di mano e richiesta diretta di un ultimo bis prontamente concesso.
La gente si avvia all'uscita e dopo qualche minuto decido di entrare al bar della villa per vedere se per caso si fosse fermato ad accogliere le persone che desiderassero avvicinarlo...e infatti eccolo lì, tranquillamente appoggiato al banco del bar, con un bicchiere in mano, come uno di noi, mischiato alla gente senza problemi.
Che emozione avvicinarmi con carta e penna , stringergli la mano, chiedergli l'autografo che lui mi ha gentilmente ed ulteriormente avvalorato con il mio nome e un "baci di cuore" che mi fa sciogliere al solo pensarci.
In quel mentre non ho avuto coraggio di chiedere di più perche le persone che aspettavano erano molte e volevo lasciare spazio a tutte, ma ho atteso che il gruppo si sfoltisse per tornare alla carica con macchina fotografica e amica pronta a scattare la foto con lui.
Ma ci credete che la scheda memoria si è esaurita proprio in quel momento e io dall'agitazione non riuscivo a fare spazio cancellando altre immagini, sono andata completamente nel pallone, lui che aspettava pazientemente ed io in tilt completo!!!??? Una ragazza mi ha suggerito di fare la foto almeno con il telefono, ma certo, meglio di niente, via, fatta la foto, si, è carina, grazie Ivan ora ti lascio andare a cena, lo abbraccio timidamente, gli do due baci sulle guance, mi siedo perchè le gambe mi tremano, voglio rivedere subito la foto e..........non l'ho salvata!!!!!!!! Ma posso essere più pasticciona di così??? La foto a cui tenevo di più in assoluto non sono riuscita ad averla, e lui chissà cosa avrà pensato del casino che sono riuscita a combinare...starà ancora ridendo al ricordo!!!!
La cena a buffet che seguiva era aperta al pubblico che desiderasse parteciparvi, per una cifra assai modesta di 20 euro, si poteva proseguire la serata in loro compagnia, in un bel clima amichevole, ma che dire? io ero troppo agitata e dopo la figuraccia della foto non avrei più avuto il coraggio di avvicinarlo di nuovo.
Se penso a quante cose avevo da dirgli, sulla sua musica che mi emoziona da morire, sulla sua terra d'origine che adoro, sul come è stato che ho sentito per la prima volta il suo nome ed ho ascoltato il primo disco, su quello che mi trasmette lui come persona, con lo sguardo e il modo di fare delizioso che ha, di come vive e sente le sue canzoni mentre nascono e prendono vita. Mille cose da condividere che mi lasciano una sola, forte certezza : sarà per la prossima volta Ivan, seguirò le date dei tuoi concerti per non farmi scappare l'occasione di ritornare a sentirti quando sarai ancora in Veneto e comunque ad una distanza raggiungibile. Arrivederci quindi e grazie, grazie infinite delle belle emozioni che mi hai ragalato!
BARBARA