sabato, 05 agosto 2006

Francesca e IvanFrancesca e Ivan - Concerto di Locorotondo

postato da: emanuelaschintu alle ore 12:01 | Permalink | commenti (8)
categoria:album dei fans
sabato, 05 agosto 2006

Il racconto e le foto di Francesca

 Ciao a tutti,
sono Francesca da Bari. Amo il Jazz e il mio strumento prediletto è il pianoforte. Non riesco a trattenermi dallo scrivere questa mail (anche se con un po’ di ritardo) dopo aver visto il mio terzo concerto di Ivan Segreto. Ho bisogno di comunicare a tutti quanto sia grande.
Domenica 16 luglio 2006 a Locorotondo in piazza Convertini si è aperta con il concerto di Ivan Segreto la seconda edizione del Locus Festival. Tanto per capire, nelle altre serate del festival ci sono Vinicio Capossela, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni, Giovanni Allevi e altri.
Ho già avuto altre due volte il piacere di ascoltare Ivan Segreto. A Bari allo Zenzero, quando portava i riccioli lunghi! Ha presentato in trio Porta Vagnu. Quando finì di cantare tutte le canzoni si dispiacque del fatto che aveva alle spalle un solo cd e che quindi non poteva cantare molti brani! Però concesse due bis. Il concerto fu splendido (Ivan suonava magicamente il suo pianoforte) e io in prima fila cantavo tutte le sue canzoni a memoria. Ho beccato a fine concerto un autografo sull’agendina e un suo sorriso solare! Sinceramente l’autografo l’ho preso giusto perché ero lì, ma ciò che più mi premeva era fargli i complimenti per il suo grande talento.
La seconda volta l’ho rivisto al Jubilee a Corato (Ba). Stavolta aveva i capelli quasi rasati, presentava Fidate Correnti e suonava la tastiera (che personalmente preferisco un po’ meno, anche se consente degli effetti diversi). Anche stavolta era in trio e io ero in prima fila. Bellissimo concerto.
 Francesca e Ivan a Corato
Ma il terzo concerto, quello di Locorotondo in piazza, è stato decisamente il migliore e quello che mi fa trarre le mie conferme e conclusioni non solo sul musicista ma anche sull’uomo (è un po’ strano scrivere uomo perché è davvero giovane!).
Ho assistito alle prove, a cominciare dall’arrivo del pianoforte. Quando l’ho visto tutto impacchettato uscire dal furgoncino, ho esultato. Speravo decisamente che non ci fosse la tastiera!
Ivan è arrivato verso le 19. Durante le prove ho potuto fare della foto, ho avuto la dedica sul cd e ho potuto scambiare con lui qualche battuta. E’ stato disponibile e gentile. Assolutamente adorabile! L’aver assistito alle prove mi ha dato la possibilità di apprezzare la persona che c’è dietro l’artista: la mia impressione? Un ragazzo di una semplicità assoluta, genuino e spontaneo, forse anche fin troppo a modo (si rivolgeva ai suoi tecnici-collaboratori sempre con garbo!). Trasmetteva serenità… In lui neanche una lontana traccia di esibizionismo. Completamente diverso da come appare in certe foto che si trovano in giro in cui ha l’aria del fotomodello! Non sono purtroppo molto brava con le parole, ma spero di aver reso l’idea. Anche le mie foto parlano un po’ di lui!
Al concerto poi è stato eccezionale. In duo di pianoforte e basso elettrico a 6 corde, spesso Ivan cantava accompagnato solo dal basso, senza toccare il piano o facendolo solo con una mano per pochi attimi: la musica era tutta nella sua voce morbida e calda e nei suoi incredibili arrangiamenti vocali. Di concerti ne ho ascoltati tanti, soprattutto jazz, e anche di cd, ma mai ho trovato (tanto meno in Italia) un cantante così talentuoso con delle capacità canore simili. E’ unico nel suo genere.
In tre concerti che ho ascoltato non ho mai sentito la stessa versione di un brano: arrangiamenti sempre nuovi e diversi, segno di una continua voglia di evoluzione e di ricerca, segno dell’assenza di staticità e di ripetitività. Una musica che si evolve e si trasforma e offre infinite possibilità. Questa è la genialità del jazz e di Ivan Segreto. E lui ha la bravura di curare due strumenti, entrambi potenti nel regalare emozioni: il pianoforte e la sua voce.
Sarei molto contenta di poter riavere questo grande musicista jazz in Puglia. Non mi stanco mai di ascoltarne le sue melodie e i suoi testi poetici. E spero vivamente che la sua musica rimanga unica e speciale e che non si commercializzi mai. Quando Ivan è andato a Sanremo ho avuto paura di perderlo (musicalmente!). Ho pensato: speriamo che dopo Sanremo, col successo, non cambi. Per fortuna,  non è affatto cambiato e, come poteva essere facilmente prevedibile, all’Ariston non è stato apprezzato, perché la sua musica è molto gradita solo da chi sa apprezzare un gusto estremamente ricercato e raffinato come il suo. Non è musica per le grandi masse, fortunatamente….!
 
Grazie Ivan per la meravigliosa musica che ci regali.
 
Francesca
Ivan Locorotondo
Ivan Locorotondo1
Ivan Locorotondo2
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