martedì, 03 ottobre 2006

Concerto di Ivan Segreto all'Auditorium Parco della Musica

Sul palco Daniele Camarda al basso elettronico , Pino Li Trenta alla batteria, e Ivan Segreto voce e piano.
L'inizio della serata viene affidato a "Con Un Gesto" e in sala qualsiasi rumore o bisbiglio è bandito...un religioso silenzio per cogliere ogni piccola sfumatura.
Sicuramente colpiscono le nuove e coinvolgenti alchimie che legano i tre musicisti, e che danno vita a una nuova versione, a dir poco meravigliosa, di "Inverosimile".
Difficile da riportare a parole, si può capire solo assaporandolo di persona, il duo Segreto\Camarda in "Contrasto"...sono rimasta a bocca aperta!!
Come in ogni concerto di Ivan le parole sono superflue e toglierebbero spazio e tempo alla manifestazione di pura musica che invade tutta la sala del Teatro Studio coinvolgendo tutti i presenti.

Durante il bis l'atmosfera subisce un mutamento e si sente qualche risata sia da parte del pubblico ma anche da parte dei tre musicisti...Presto vi riporterò un video del concerto.

postato da: giusyferrante alle ore 12:25 | Permalink | commenti (18)
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sabato, 05 agosto 2006

Il racconto e le foto di Francesca

 Ciao a tutti,
sono Francesca da Bari. Amo il Jazz e il mio strumento prediletto è il pianoforte. Non riesco a trattenermi dallo scrivere questa mail (anche se con un po’ di ritardo) dopo aver visto il mio terzo concerto di Ivan Segreto. Ho bisogno di comunicare a tutti quanto sia grande.
Domenica 16 luglio 2006 a Locorotondo in piazza Convertini si è aperta con il concerto di Ivan Segreto la seconda edizione del Locus Festival. Tanto per capire, nelle altre serate del festival ci sono Vinicio Capossela, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni, Giovanni Allevi e altri.
Ho già avuto altre due volte il piacere di ascoltare Ivan Segreto. A Bari allo Zenzero, quando portava i riccioli lunghi! Ha presentato in trio Porta Vagnu. Quando finì di cantare tutte le canzoni si dispiacque del fatto che aveva alle spalle un solo cd e che quindi non poteva cantare molti brani! Però concesse due bis. Il concerto fu splendido (Ivan suonava magicamente il suo pianoforte) e io in prima fila cantavo tutte le sue canzoni a memoria. Ho beccato a fine concerto un autografo sull’agendina e un suo sorriso solare! Sinceramente l’autografo l’ho preso giusto perché ero lì, ma ciò che più mi premeva era fargli i complimenti per il suo grande talento.
La seconda volta l’ho rivisto al Jubilee a Corato (Ba). Stavolta aveva i capelli quasi rasati, presentava Fidate Correnti e suonava la tastiera (che personalmente preferisco un po’ meno, anche se consente degli effetti diversi). Anche stavolta era in trio e io ero in prima fila. Bellissimo concerto.
 Francesca e Ivan a Corato
Ma il terzo concerto, quello di Locorotondo in piazza, è stato decisamente il migliore e quello che mi fa trarre le mie conferme e conclusioni non solo sul musicista ma anche sull’uomo (è un po’ strano scrivere uomo perché è davvero giovane!).
Ho assistito alle prove, a cominciare dall’arrivo del pianoforte. Quando l’ho visto tutto impacchettato uscire dal furgoncino, ho esultato. Speravo decisamente che non ci fosse la tastiera!
Ivan è arrivato verso le 19. Durante le prove ho potuto fare della foto, ho avuto la dedica sul cd e ho potuto scambiare con lui qualche battuta. E’ stato disponibile e gentile. Assolutamente adorabile! L’aver assistito alle prove mi ha dato la possibilità di apprezzare la persona che c’è dietro l’artista: la mia impressione? Un ragazzo di una semplicità assoluta, genuino e spontaneo, forse anche fin troppo a modo (si rivolgeva ai suoi tecnici-collaboratori sempre con garbo!). Trasmetteva serenità… In lui neanche una lontana traccia di esibizionismo. Completamente diverso da come appare in certe foto che si trovano in giro in cui ha l’aria del fotomodello! Non sono purtroppo molto brava con le parole, ma spero di aver reso l’idea. Anche le mie foto parlano un po’ di lui!
Al concerto poi è stato eccezionale. In duo di pianoforte e basso elettrico a 6 corde, spesso Ivan cantava accompagnato solo dal basso, senza toccare il piano o facendolo solo con una mano per pochi attimi: la musica era tutta nella sua voce morbida e calda e nei suoi incredibili arrangiamenti vocali. Di concerti ne ho ascoltati tanti, soprattutto jazz, e anche di cd, ma mai ho trovato (tanto meno in Italia) un cantante così talentuoso con delle capacità canore simili. E’ unico nel suo genere.
In tre concerti che ho ascoltato non ho mai sentito la stessa versione di un brano: arrangiamenti sempre nuovi e diversi, segno di una continua voglia di evoluzione e di ricerca, segno dell’assenza di staticità e di ripetitività. Una musica che si evolve e si trasforma e offre infinite possibilità. Questa è la genialità del jazz e di Ivan Segreto. E lui ha la bravura di curare due strumenti, entrambi potenti nel regalare emozioni: il pianoforte e la sua voce.
Sarei molto contenta di poter riavere questo grande musicista jazz in Puglia. Non mi stanco mai di ascoltarne le sue melodie e i suoi testi poetici. E spero vivamente che la sua musica rimanga unica e speciale e che non si commercializzi mai. Quando Ivan è andato a Sanremo ho avuto paura di perderlo (musicalmente!). Ho pensato: speriamo che dopo Sanremo, col successo, non cambi. Per fortuna,  non è affatto cambiato e, come poteva essere facilmente prevedibile, all’Ariston non è stato apprezzato, perché la sua musica è molto gradita solo da chi sa apprezzare un gusto estremamente ricercato e raffinato come il suo. Non è musica per le grandi masse, fortunatamente….!
 
Grazie Ivan per la meravigliosa musica che ci regali.
 
Francesca
Ivan Locorotondo
Ivan Locorotondo1
Ivan Locorotondo2
postato da: emanuelaschintu alle ore 11:52 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 20 luglio 2006
Per tutti i Fans, il racconto di Genni...(Naturalmente la ringraziamo per aver voluto condividere con noi le sue emozioni)
BORGARO 13/07/2006
Suona Ivan al CHICOBUM FESTIVAL e finalmente andiamo a vederlo e siccome mio marito è fuori per lavoro vado con una coppia di amici Carlo e Maricò e mi porto dietro la mia pupa Camilla di un anno. Ragazzi che bello finalmente lo sento suonare dal vivo!! Fino ad ora lo avevo sentito sempre solo cu cd o visto in tv ma dal vivo sapevo che sarebbe stata tutta un'altra cosa. Tirava aria di tempesta e avevo tutto incrociato nella speranza che non venisse a piovere: "NON STASERA..."continuavo a ripetere in testa. Mangiamo un panino al volo e entriamo nella zona concerti e li aspettiamo Ivan ascoltando il gruppo che faceva da apri concerto (...anche loro devo dire bravini ma non ricordo il nome :-( ..) ...comunque si fa buio e il vento aumenta sempre di più...Guardavo il colore del cielo che mi preoccupava quando  sale sul palco con il bassista ed il batterista e apre il concerto con la canzone di Sanremo e che dire arrangiamento perfetto moooolto più sua così. Particolarità...piano forte disposto in maniera da rivolgersi sia al gruppo che a noi.... Lui ha iniziato con il nuovo album per poi inserire Porta Vagnu in una versione nuova ma ugualmente coinvolgente e un altro paio di canzoni del primo album, Camilla batteva le mani e si vedeva che era coinvolta! Magico! Serata magica  il tutto condito dai lampi nel cielo nero pece e dal un venticello piacevole. Il tempo passa senza che ce ne accorgessimo e Ivan fa i saluti di rito e esce col gruppo dietro le quinte del palco ..."NOOOOOOOOOOOO bis bis" e tra gli  applausi tornano sul palco e ci deliziano con altri tre brani per la gioa di tutti e alla fine Ivan ci ringrazia e con la mano, batte sul petto facendo segno "col cuore" verso di noi....E' un graaaande!!
naturalmente ci è venuto a salutare dopo il concerto e Camilla ha ricevuto un bel bacione sulla guancia!!!
Serata eccezionale, siamo rimasti tutti colpiti e non vediamo l'ora che Ivan ritorni da queste parti per riprovare le stesse emozioni.
Grazie!! Torna presto!

Genni da Torino

postato da: giusyferrante alle ore 07:59 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 16 luglio 2006
Gustatevi il racconto di Barbara. Intanto colgo l'occasione per ringraziarla.
UBI JAZZ Scorzè (VE) Villa Conestabile 10 Luglio '06  
A tutti voi che amate la musica di Ivan Segreto,
la serata è stata ideale dal punto di vista del clima (almeno per chi era comodamente seduto ad ascoltare!) , luna piena in un cielo limpido e stellato, giardino settecentesco incantato, pubblico intimo e caloroso che ha davvero apprezzato lo stile originale e coinvolgente di Ivan.
Io sono stata la prima ad arrivare mentre erano ancora in corso le prove. Da fuori ho subito visto il suo pianoforte e di spalle lui, che emozione!!!!! era la prima volta che lo vedevo dal vivo, vederlo lì in carne ed ossa così vicino non mi sembrava vero.
Ovviamente non mi hanno permesso di entrare subito e mio malgrado sono dovuta andare a caccia di un bar aperto ( di lunedì sembrava un'impresa impossibile in quel paese!) per bere qualcosa e attendere l'apertura della biglietteria. Sono tornata giusto 5 minuti troppo tardi, a causa della distanza che ho dovuto percorrere a piedi per scovare il mitico bar aperto, e i posti centralissimi erano già stati occupati, argh!!!!!!!, mi sono dovuta accontentare di quelli pur sempre in prima fila , ma spostati lateralmente, cosicchè mi trovavo alle sue spalle e il viso potevo vederlo solo di profilo purtroppo.
Alle 21.25 c.a. è entrato in scena Ivan seguito dal bassista Daniele Camarda e dal batterista, con stampelle!!!!, Massimo Manzi.
Il palco vicinissimo alla prima fila, lui con maglietta rossa e jeans, faccia da ragazzino timido e capelli a zazzera, mi veniva l'istinto, che ho dovuto frenare!!, di andargli vicino e salutarlo con due baci, come un caro amico che non vedi da un pò.
Dopo un breve "buonasera...che bella serata!" guardando al cielo, ha presentato i musicisti e si è tuffato nelle sue note, in quella dimensione che gli appartiene come nessun'altra e dove sfoga tutte le sue emozioni e la sua vera intima natura.
Avvio con il pezzo sanremese che ha poi eseguito anche come terzo ed ultimo bis in versione diversa e poi...che vi devo dire??? io mi sono persa nel fiume dolce delle sue note, rapita dal susseguirsi in crescendo delle sensazioni uniche offerte dalla musica e dalla sua calda voce istintiva ma unica, mi sono letteralmente sdilinquita nel momento della mia preferita Fidate Correnti, e inebriata poi con il riarrangiamento di Porta Vagnu, il primo grande amore!!!
Credo abbia suonato tutto il secondo album e 3 o 4 pezzi del primo ma potrei sbagliarmi perchè per me è stato tutto un unico, squisito, ininterotto godimento della sua musica.
Improvvisamente ridestata dal suo alzarsi in piedi e dire :"Bene con questo pezzo noi vi salutiamo, grazie" Ma come??!!!! Io non ero pronta ancora alla fine, ne volevo ancora e ancora...tre inchini abbracciati, grandi e prolungati applausi e puf! spariti i musicisti.
Acclamazione a piene mani ed eccolo tornare, solo soletto, per un pezzo a solo di pianoforte e voce, da brividi nonostante la temperatura elevata, poi il rientro del gruppo e ultimo bis.
Ancora applausi, saluti, bla bla del sindaco e geniale idea di richiamarli per un ringraziamento, stretta di mano e richiesta diretta di un ultimo bis prontamente concesso.
La gente si avvia all'uscita e dopo qualche minuto decido di entrare al bar della villa per vedere se per caso si fosse fermato ad accogliere le persone che desiderassero avvicinarlo...e infatti eccolo lì, tranquillamente appoggiato al banco del bar, con un bicchiere in mano, come uno di noi, mischiato alla gente senza problemi.
Che emozione avvicinarmi con carta e penna , stringergli la mano, chiedergli l'autografo che lui mi ha gentilmente ed ulteriormente avvalorato con il mio nome e un "baci di cuore" che mi fa sciogliere al solo pensarci.
In quel mentre non ho avuto coraggio di chiedere di più perche le persone che aspettavano erano molte e volevo lasciare spazio a tutte, ma ho atteso che il gruppo si sfoltisse per tornare alla carica con macchina fotografica e amica pronta a scattare la foto con lui.
Ma ci credete che la scheda memoria si è esaurita proprio in quel momento e io dall'agitazione non riuscivo a fare spazio cancellando altre immagini, sono andata completamente nel pallone, lui che aspettava pazientemente ed io in tilt completo!!!??? Una ragazza mi ha suggerito di fare la foto almeno con il telefono, ma certo, meglio di niente, via, fatta la foto, si, è carina, grazie Ivan ora ti lascio andare a cena, lo abbraccio timidamente, gli do due baci sulle guance, mi siedo perchè le gambe mi tremano, voglio rivedere subito la foto e..........non l'ho salvata!!!!!!!! Ma posso essere più pasticciona di così???  La foto a cui tenevo di più in assoluto non sono riuscita ad averla, e lui chissà cosa avrà pensato del casino che sono riuscita a combinare...starà ancora ridendo al ricordo!!!!
La cena a buffet che seguiva era aperta al pubblico che desiderasse parteciparvi, per una cifra assai modesta di 20 euro, si poteva proseguire la serata in loro compagnia, in un bel clima amichevole, ma che dire? io ero troppo agitata e dopo la figuraccia della foto non avrei più avuto il coraggio di avvicinarlo di nuovo.
Se penso a quante cose avevo da dirgli, sulla sua musica che mi emoziona da morire, sulla sua terra d'origine che adoro, sul come è stato che ho sentito per la prima volta il suo nome ed ho ascoltato il primo disco, su quello che mi trasmette lui come persona, con lo sguardo e il modo di fare delizioso che ha, di come vive e sente le sue canzoni mentre nascono e prendono vita. Mille cose da condividere che mi lasciano una sola, forte certezza : sarà per la prossima volta Ivan, seguirò le date dei tuoi concerti per non farmi scappare l'occasione di ritornare a sentirti quando sarai ancora in Veneto e comunque ad una distanza raggiungibile. Arrivederci quindi e grazie, grazie infinite delle belle emozioni che mi hai ragalato!
BARBARA
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mercoledì, 21 giugno 2006

Il 12-13-14 giugno non potevamo invece mancare alla tre giorni del The Place per la registrazione the placedella compilation live del locale. Immerse nella musica per tre sere consecutive, ad ascoltare alcuni dei migliori artisti che in questa stagione si sono esibiti in questo locale. Spero di non dimenticarmi di citarli tutti. La serata "a porte chiuse" del 12 è stata una prova generale, che però non ha mancato di regalare delle belle sorprese. In particolare la canzone Il delirio di Marta di Andrea Veschini (piano e voce), accompagnato da Marco Rinalduzzi (chitarra), Patrizio Sacco (basso), Marco Monaco (batteria), Riccardo Rianudo e Michele Ranieri (cori).
Poi la serata del 13 ha visto tra i protagonisti Simone Cristicchi accompagnato al violino da Olen Cesari e al pianoforte da Ivan Segreto. Era palesemente percepibile l’affinità musicale che subito si è creata tra Ivan Segreto e Olen Cesari, che, parole di Simone era la prima volta che si incontravano…si è creata una magia particolare. E poi Pier Cortese, Marco Fabi, Leo Pari
e Alberto Fortis. Inimitabile la grinta con la quale Fortis ha interpretato la canzone Roma Capoccia.
La serata conclusiva è stata sicuramente la più intensa. Accompagnati da Marco Rinalduzzi e dalla Banda del The Place si sono alternati sul palco Maurizio Rota, Marco D’Angelo, Diego Caravano, Frankie Lo Vecchio (semplicemente travolgente!), Antonio Pascuzzo, Riccardo Rinaudo, Michele Ranieri, Andrea Veschini. A chiudere la "maratona musicale" non poteva che essere Ivan Segreto, che cantando Porta Vagnu ha creato un’atmosfera, che sarà difficile dimenticare…

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sabato, 10 giugno 2006

Vi riporto la recensione e alcune foto che Saverio ci ha inviato sul concerto che Ivan ha tenuto al MantovaMusicaFestival.

Sono le 4h15 di un pomeriggio che ormai prelude all’estate in una suggestiva piazza medievale di Mantova, centrale ma allo stesso tempo riparata dal viavai cittadino.
Finito il sound-check, a pochi minuti dall’inizio del concerto, trovo il coraggio per fermarlo. Mi presento, gli dico che sono del fans club – un sincero sorriso gli illumina il volto – e mi invita ad entrare nel camerino. Con estrema pazienza mi dedica la copertina del cd. «Però anche tu hai portato una biro che non va bene», dice scherzando mentre alita indaffarato sulla mia papermate nella speranza che questa possa lasciare qualche traccia d’inchiostro sulla carta patinata. Mi rendo conto che dietro all’apparenza vagamente schiva di Ivan c’è una persona davvero semplice e disponibile che nutre un’umile stima verso chi apprezza la sua musica.
Enrico De Angelis, responsabile artistico del Club Tenco, presenta il concerto, il primo di tre concerti dedicati alla scena jazz attuale all’interno del Mantova Musica Festival. Paragona Ivan a illustri rappresentanti della scena cantautorale italiana come Fabio Concato e Pino Daniele, accenna qualche dato striminzito della sua biografia e della genesi di “Porta Vagnu”. Intanto Ivan raggiunge il palco e parla gelosamente della sua vita per pochi minuti prima di sedersi nuovamente al pianoforte, la sua dimensione naturale.
Le 11 canzoni del concerto scorrono veloci, intervallate da poche parole per presentare la sua band («È l’unica cosa che riesco a dirvi da qui») e per bere timidamente soddisfatto mentre gli applausi del pubblico scandiscono “Luna”, “Vola lontano”, “Fidate correnti”, “Tingerei in verde”, “Ego”, “Porta Vagnu”, “Con un gesto” (molto coinvolgente grazie a una versione live più intima e allo stesso tempo più divertita e jazzante), “Juninho”, “Diamante”, “Tre”. Poco più di un’ora per farsi cullare dalla fresca spontaneità della musica di Segreto e dalla sua voce che – calda e rassicurante – danza sicura sulle note del pianoforte.
Ivan si prepara a salutare il pubblico mantovano con “Allegra compagnia”: «E se vorrete insistere nel farla difficile/ chiudo le orecchie con le mani/ gli occhi al mio domani/ e sarà canto». Un’ulteriore riprova che per fare grande musica non servono curate scenografie o costose produzioni, la musica e la poesia si fondono in un microcosmo racchiuso nei suoi inconfondibili occhiali rossi: «Di me so che amo il vento degli eventi/ il mare e le sue correnti/ a loro apparterrò».
Un ultimo saluto e mi avvio verso la stazione dei treni, portando con me il sapore mediterraneo di Sciacca.  
 
 
Saverio
MantovaMusicaFestival
 
MantovaMusicaFestivalMantovaMusicaFestival
Ringraziamo Saverio per la sua gentilissima collaborazione!!!
postato da: giusyferrante alle ore 18:47 | Permalink | commenti (6)
categoria:i racconti dei fans
domenica, 23 aprile 2006

Cari ragazzi,

ieri sera la partecipazione di Ivan al Globe Theatre  è stata tanto fugace quanto incisiva. Dopo aver risposto ad alcune domande fatte dalla presentatrice Lunetta Savino, ha dato inizio alla sua esibizione cantando Tre, Juninho, seguita da un favoloso assolo al piano che non ha fatto altro che riconfermare le sue straordinarie attitudini da pianista, e per concludere Porta Vagnu.

La seconda parte della serata si è svolta al The Place: le esibizioni del sabato sono all'insegna del divertimento e lo show esilarante è quello de L a Banda, composta dai musicisti resident del locale, tra i migliori artisti del panorama romano. A loro, ieri sera si è aggiunto un ospite d'eccezione:  IVAN SEGRETO. Si diletta prima al piano, poi alle tastiere, e infine alle percussioni. Regalando a tutti i buon capitati la possibilità di ascoltare Ivan in un repertorio inusuale che conferma la sua poliedricità e il suo talento. Da notare i tantissimi telefonini di ultima generazione pronti ad immortalare e registrare questa serata nata così per caso, che raramente si ripeterà.Qualcuno ammira anche la curiosità da bambino con la quale Ivan si cimenta nei diversi ruoli.

La serata continua tra balli scatenanti e canzoni da cantare a squarcia gola, che non fanno accorgere dell'avanzare delle lancette dell’orologio, ma purtroppo il direttore artistico, Antonio Pascuzzo,se ne accorge, quindi saluta i presenti e il sipario si chiude, ma non per i più beffardi dell’ora abbastanza tarda e, giustamente, perché aspettare il prossimo concerto e non approfittare della presenza di Ivan per un po’ di richieste? E’ la volta di Con Un Gesto; ed ecco il più bel  regalo, un po’ acerbo ma sicuramente d’effetto, che potesse premiare i più affezionati: si tratta della prima canzone scritta da lui in Siciliano…tutta la ristretta platea rimane estasiata, è sicuramente un ottimo lavoro che si aggiunge ai precedenti; poi Vola Lontano e Porta Vagnu.

L’orologio batte le 4, tra altrettante ore un treno partirà per Milano. E' giunto il momento dei saluti e dei ringraziamenti che gli esterno, per aver voluto condividere con noi questo nuovo frutto che arricchisce ancor di più la stima e l’orgoglio nei confronti della sua bravura artistica e anche umana; perché sono sicura che dietro a questi testi c’è una Persona speciale, profonda e meritevole con una grande capacità di comunicazione  soprattutto quando la sua voce incontra la musica prodotta dalle sue mani che ardono di passione che trasmette a tutti noi che, come rapiti, ascoltiamo e ci lasciamo cullare.

Non sempre riesco facilmente a trasferire a parole la fortuna e le emozioni che scaturiscono dall’ascolto Live. Ma credo che chi ha fatto la mia stessa esperienza non abbia bisogno di grandi perifrasi, perché il perno di tutto è lui, è IVAN SEGRETO. 

Ivan

Jam Session al The Place

postato da: giusyferrante alle ore 21:43 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 22 marzo 2006

The Place, h 23.00 circa, Antonio Pascuzzo (direttore artisitco del locale) ringrazia tutti i presenti per essere così numerosi e per aver preferito questo concerto a quello di Nek al Palalottomatica e si scusa per il ritardo, ma Ivan è stato momentaneamente "sequestrato" da RAI3 per un'intervista. Poi rende tutti partecipi della sorpresa organizzata dallo staff del locale per festeggiare l'imminente compleanno di Ivan: si apre il sipario e una torta è appoggiata sul pianoforte, appena entra tutto il pubblico intona "Tanti Auguri". E' evidente che era all'oscuro di tutto e che è rimasto piacevolmente sorpreso.
"Fidate Correnti" e la magia ha inizio, i flash illuminano la sala. "Vola Lontano" e "Tingerei in verde" che dà vita a un timido coro. Poi è la volta di "Con un gesto", la canzone presentata a Sanremo. In "Contrasto" la voce di Ivan è accompagnato solo dal basso di Daniele Camarga. Segue "Juninho", "Diamante" e "Tre" dedicata alla sua Annina. Incantevole combinazione di piano e voce per "Il Bancchetto dell'amore". Successivamente "Inverosimile" e "Allegra compagnia". In "Porta Vagnu" suggestivo il suono di pianoforte che rievoca i suoi ambienti e luoghi d'origine. Ivan si scusa dicendo: "Tutti mi rimproverano il fatto che parlo poco durante i concerti, ma più che presentare i musicisti non sò cos'altro dire!". Questa frase detta con sincera timidezza ha suscito in tutti un tenero sorriso. Presenta l'ultima canzone "Annie", il concerto è realmente finito? Non ancora, c'è tempo per i bis "Ridestinato" e "Luna". Ivan, Daniele Camarda (basso elettrico), Massimo Manzi (batteria) salutano e ringraziano con tre inchini.
Mentre la sala si svuota,
parte del Fans Club presente al concerto incontra Ivan, che ribadisce la sua gioia per l'esistenza di questo "luogo virtuale" dove i suoi fans si possono incontrare e vi ringrazia tutti per il sostegno.
Credo che per lui sia stata una serata intensa e piena di grandi emozioni, le stesse che ci ha regalato. 

Claudia, presente al concerto, ci ha mandato le sue impressioni di cui pubblichiamo uno stralcio:

[...]conoscerti dal vivo e' stato troppo bello!!!non avevo dubbi:sei un ragazzo
gentilissimo,timido,umile e dolce,come cio' che canti...eri lì,su quel
palco,con gli occhioni verdi che guardavano in basso,come se avessero paura
di incontrare lo sguardo della folla che gridava il tuo nome:IVAN.e tu
sorridevi,muovendoti e grattandoti la testa,come fai spesso nei momenti
d'imbarazzo..ti sei avvicinato al pianoforte e hai spento la candelina della
torta fatta per il tuo prossimo compleanno da tutto il "the place".poi,tra
gli applausi del tuo pubblico che intonava "tanti auguri,ivan",ti sei
nascosto dietro il tuo grande pianoforte nero,e lì,sei esploso.chiudendo  i
tuoi occhi sei fuggito in un mondo parallelo a questo,e io ero lì con te,a
guardarti,ad ascoltarti.[...]

Un'anteprima: Ivan ha deciso di aderire ad una nuova iniziativa del The Place, una compilation con il meglio delle esibizioni live che si sono svolte nel locale. Tra le altre adesioni ricordiamo: Simone Cristicchi, Rocco Papaleo, Marco Fabi, Il Terzo Sole, Francesco Forni e altri

 

postato da: giusyferrante alle ore 17:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:i racconti dei fans
giovedì, 09 marzo 2006

Vi riporto un bellissimo "pensiero" che Gemma dedica ad Ivan: 

Come fratello gemello...
 
Ascolto...
...Una carezza
nell'anima...
respiro che traspira luce
e passione
come se fosse
sempre stata mia..
la sento dentro,
come fratello gemello
..la tua voce
a me nota
risuona come eco nella conchiglia
più preziosa..
 
Gemma
postato da: giusyferrante alle ore 18:22 | Permalink | commenti
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sabato, 04 marzo 2006

Nella email ufficiale del fans club (ivansegretofansclub@gmail.com) ci stanno arrivando dei racconti su come avete scoperto e vi siete innamorati della musica di Ivan, così abbiamo pensato di pubblicarne alcune.
Se l'iniziativa vi piace siete tutti invitati a farci conoscere il vostro "incontro".

Ciao a tutti,
sono un'ammiratrice di ivan segreto e da poco ho
scoperto questo sito dedicato a lui. infatti da quando
ho "scoperto" ivan ho cercato un mezzo tramite cui
comunicargli, seppur indirettamente, il mio entusiasmo
e tutta la mia ammirazione.
in realta`conosco le sue canzoni da pochi mesi, da
quando mia sorella mi regalo`il suo ultimo cd per il
mio compleanno, firmando cosi`la "condanna" di tutta
la mia famiglia ad ascoltare giorno e notte le sue
stupende canzoni.
la sua musica e`veramente straordinaria e lui riesce a
comunicare perfettamente i suoi sentimenti, la sua
semplicita`, la sua riservatezza e la sua passione,
insomma il suo modo di essere. mi piace molto leggere
e rileggere le sue parole, impararle a memoria,
sentirle a volume alto per non perdere le sfumature
della sua voce e dalla sua musica. le sue canzoni
accompagnano i miei viaggi, il mio tempo libero e
quelle giornate cosi`noiose chiusa in casa a studiare.
quando penso ad un amico, quando penso all'amore,
quando mi sento "mistica" le sue canzoni ci sono
sempre e rispecchiano tutte le circostanze che una
persona possa vivere. mi piace la sua semplicita`e
timidezza ed allo stesso tempo quel modo di comunicare
le sue emozioni che non e`mai banale, anzi sempre
raffinato e questo e`sinonimo di una personalita`bella
e forse anche un po`complicata (nell'accezione
piu`positiva del termine). insomma, tramite la sua
musica cerco di conoscerlo meglio, ma allo stesso
tempo cerco di carpire( con grande difficolta`)
notizie su di lui per interpretare meglio la sua
musica.
ho seguito con entusiasmo la sua avventura di sanremo,
ho atteso la sua esibizione con l'emozione che avrei
potuto provare per un amico o per una pesona cara,
provando grande delusione al momento della sua
esclusione (assolutamente ingiusta); e`stato
emozionante ascoltarlo, vedere quelle dolcissime
smorfie che fa quando canta. ma del resto le sue
canzoni non possono essere capite se cantate da quel
palco perche`di livello nettamente superiore alle
altre sotto tutti gli aspetti. ma sicuramente
quest'esperienza non pregiudichera`la sua carriera
promettente.
non so se ivan leggera`questo messaggio, non so chi
sara`il primo destinatario di queste parole, ma spero
che in qualche modo possa giungere a lui la mia stima
e spero di essere riuscita almeno un pochetto a
comunicare la mia grande ammirazione per lui.
grazie per questo spazio concessomi.
in bocca al lupo ivan.
Olga

postato da: emanuelaschintu alle ore 13:26 | Permalink | commenti
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